Stagione1 novembre 2026 5 min di lettura

Raffreddore, influenza e dentini: sciroppi, naso chiuso e la bocca che respira

Novembre è il mese dei fazzoletti. Tra sciroppi zuccherati, naso chiuso e notti agitate, anche i denti dei bambini pagano il conto. I consigli della Dott.ssa Giorgia per proteggerli quando il bambino è malato.

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Raffreddore, influenza e dentini: sciroppi, naso chiuso e la bocca che respira

Perché quando il bambino è malato i denti soffrono

Un bambino raffreddato respira con la bocca, beve meno, mangia poco e spesso assume sciroppi la sera. Il risultato è una bocca più secca e più zuccherata del solito: la saliva, che normalmente lava via gli acidi, scarseggia proprio quando ce ne sarebbe più bisogno.

A questo si aggiunge la stanchezza dei genitori: dopo una giornata di febbre, la spazzolata della sera è la prima a saltare. È comprensibile, ma è anche il momento in cui i batteri lavorano indisturbati per tutta la notte.

Sciroppi e medicine: lo zucchero nascosto

Molti sciroppi per la tosse e antipiretici per bambini contengono saccarosio o altri zuccheri per renderli gradevoli. Non è un motivo per non darli, ma per usarli bene: somministrateli prima della spazzolata serale, non dopo, oppure fate bere un sorso d'acqua subito dopo la dose.

Se esiste una versione senza zucchero dello stesso farmaco, chiedetela al pediatra o al farmacista. E le pastiglie per la gola o le caramelle balsamiche? Sono caramelle a tutti gli effetti: una ogni tanto, mai succhiate per ore.

Naso chiuso e respirazione orale

Quando il naso è chiuso, il bambino respira con la bocca anche di notte: le gengive si seccano, si arrossano e al mattino l'alito è pesante. Lavaggi nasali con soluzione fisiologica prima di dormire, un umidificatore in camera e qualche sorso d'acqua in più aiutano moltissimo.

Se la respirazione orale continua anche quando il bambino sta bene, parlatene con noi alla prossima visita: una respirazione a bocca aperta prolungata può influenzare la crescita del palato e la posizione dei denti, e vale la pena intercettarla presto.

La spazzolata quando c'è la febbre

Si fa lo stesso, anche se più breve e più dolce. Se il bambino è a letto, portategli spazzolino e una ciotola: due minuti seduto sui cuscini vanno benissimo. Dopo un episodio di vomito, invece, aspettate 30 minuti prima di spazzolare (lo smalto è temporaneamente indebolito dagli acidi) e nel frattempo fate sciacquare con acqua.

Quando la malattia è passata, cambiate lo spazzolino: le setole possono trattenere germi e, soprattutto, un spazzolino nuovo è un bel modo per ricominciare la routine.

Cosa portiamo a casa da questo articolo

Sciroppi prima della spazzolata, acqua dopo ogni dose, lavaggi nasali la sera, spazzolino nuovo a guarigione avvenuta. E se notate gengive molto arrossate, macchie bianche vicino al bordo gengivale o un alito che non migliora, prenotate un controllo: in autunno vediamo spesso le prime carie 'da influenza'. Chiamaci allo 051 814000.

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