Dente rotto o caduto in vacanza: cosa fare nei primi 30 minuti
Agosto, spiaggia, un tuffo sbagliato o una caduta dalla bici: l'incisivo è a terra. Niente panico. Una guida chiara per genitori su cosa fare subito, cosa non fare mai e quando il tempo conta davvero.

Prima cosa: calma e una torcia
Il bambino piange, c'è sangue, i genitori si spaventano: è normale. Il sangue in bocca sembra sempre tanto perché si mescola alla saliva. Fate sciacquare con acqua, premete un fazzoletto pulito sul labbro o sulla gengiva per qualche minuto e, con la torcia del telefono, guardate: il dente c'è? È scheggiato? È spostato? Dondola? Da questa risposta dipende tutto il resto.
Dente scheggiato
Cercate il frammento (in spiaggia è difficile, ma in casa o in piscina spesso si trova) e conservatelo in un contenitore con un po' di latte o acqua: in molti casi si riattacca. Se il bordo è tagliente, un pezzetto di cera o di gomma da masticare senza zucchero protegge la lingua. Se il bambino sente dolore al caldo, al freddo o all'aria, la polpa potrebbe essere esposta: va visto entro 24 ore.
Dente spostato o che dondola
Non cercate di raddrizzarlo da soli. Dieta morbida, ghiaccio sul labbro avvolto in un panno, e una visita nelle ore successive. Nei bambini piccoli il dente da latte spinto dentro la gengiva (intrusione) spesso ritorna da solo in qualche settimana, ma va controllato con una radiografia perché sotto c'è il permanente in formazione.
Dente permanente caduto: i 30 minuti d'oro
Qui il tempo conta davvero. Prendete il dente dalla corona (la parte bianca), mai dalla radice. Se è sporco, sciacquatelo pochi secondi sotto acqua corrente o latte, senza strofinare. Se il bambino collabora, rimettetelo nel suo alveolo nel verso giusto e fategli mordere un fazzoletto. Se non è possibile, mettetelo nel latte freddo (o nella saliva del bambino, in una tazzina) e andate dal dentista più vicino entro 30-60 minuti: reimpiantato in tempo, il dente può salvarsi.
I denti da latte caduti per un trauma non si reimpiantano mai: si rischierebbe di danneggiare il permanente sottostante. Conservatelo per la Fatina e portatelo al controllo.
Cosa non fare mai
Non pulire il dente con spazzolino, alcol o disinfettanti. Non avvolgerlo in un fazzoletto asciutto (le cellule della radice muoiono in pochi minuti all'asciutto). Non aspettare il rientro dalle vacanze 'tanto non fa male': i danni alla radice si vedono settimane dopo. Non dare da mangiare cibi duri o caldi finché il dente non è stato visto.
In ferie lontano da casa? Cercate il pronto soccorso odontoiatrico più vicino, poi chiamateci allo 051 814000 o scriveteci su WhatsApp con una foto: vi guidiamo passo passo e programmiamo il controllo al rientro. Un trauma ben gestito nei primi minuti è un dente salvato per sempre.
Leggi: paradenti e prevenzione dei traumi →Hai dubbi sui dentini del tuo bambino?
Chiamaci: la prima visita è un gioco, senza paura e senza impegno.

